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La filosofia del parco

Il giardino della Rosa

Il “Giardino della Rosa” di Ronzone, come bella addormentata ai margini del bosco, si sdraia su una delle più belle terrazze dell’Alta Anaunia. Un luogo meraviglioso da cui lasciare scorrere lo sguardo su scenari incomparabili. A mille metri d’altezza, una rarità il roseto, vi trascina nel sogno tra centinaia di varietà e migliaia e migliaia di rose con la loro storia, i loro profumi e il loro fascino.


Le rose in Val di Non

Le tradizioni devono naturalmente nascere, ed è proprio quello che questa iniziativa intende perseguire: una piccola diversificazione, un sogno per questi territori che sono e si spera rimangano intatti. Non un caso però: le rose sono strette parenti del melo, noto ed incontrastato Re di questa valle. Ambedue appartengono alla famiglia delle Rosaceae e, come il secondo costituisce l’ossatura economica, il benessere della valle, il Giardino della Rosa vuole essere il sogno, l’anima. “La bellezza salverà il mondo” citando Dostoevskij.


La Filosofia del Luogo

Come intatto è l’ambiente circostante, il Giardino della Rosa vuole essere un luogo integrato ed ecologicamente corretto: i materiali adoperati, gli steccati, le essenze autoctone che ne delimitano i confini, la metodologia di conduzione biologica, vogliono essere tutti segni di ben-essere per gli abitanti e i graditi ospiti. Quattrocento metri di solo pergolato, mille metri di vialetti permettono di avvicinare le rose una ad una, conoscere la loro provenienza e la loro storia.


Un cuore verde pulsante

Al centro del giardino un’area verde, un piccolo palco con la valle e le Maddalene come sfondo. Sarà questo il luogo magico in cui, immersi nel profumo delle rose, storditi quasi da colori e forme, si potrà assistere durante l’anno a spettacoli, avvenimenti ed incontri. Coniugare il “genius loci” all’arte per sensazioni nuove e ataviche contemporaneamente.